Sostegno alle consacrazioni

DICHIARAZIONE DI SOSTEGNO ALLE CONSACRAZIONI DELLA FRATERNITÀ SACERDOTALE SAN PIO X

Per la fedeltà alla fede cattolica di sempre

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Mentre nuove minacce lasciano intendere che Roma potrebbe dichiarare scismatici non solo i vescovi della Fraternità San Pio X, ma l'insieme dei suoi sacerdoti, dei suoi religiosi e dei suoi fedeli, noi, cattolici legati alla Tradizione della Chiesa, desideriamo esprimere pubblicamente il nostro sostegno alle consacrazioni episcopali destinate ad assicurare la trasmissione del sacerdozio e la sopravvivenza dell'opera iniziata eroicamente da Mons. Marcel Lefebvre.

Affermiamo quanto segue

Crediamo tutto ciò che la Chiesa cattolica ha sempre creduto, insegnato e trasmesso. Non abbiamo tolto né aggiunto una sola virgola alla fede ricevuta dal nostro battesimo. È precisamente perché vogliamo rimanere fedeli a questa fede che teniamo alla messa di sempre, al catechismo di sempre e alla dottrina insegnata da Cristo e trasmessa dalla Chiesa durante duemila anni.

Le consacrazioni non procedono da alcuna volontà di rottura né da alcuna ambizione. Esse rispondono a una necessità: senza vescovi per ordinare sacerdoti e conferire i sacramenti, significa condannare noi stessi, ma anche i nostri figli, a non ricevere più la dottrina e i sacramenti, essendo questi pervertiti in modo generale nella Chiesa conciliare. Provvedere a questa continuità non è un atto di rivolta, ma un dovere di fedeltà.

Una qualifica canonica, per quanto severa, non cambia nulla alla realtà: non si perde la fede del proprio battesimo per decreto. Eravamo cattolici ieri, lo siamo oggi, lo resteremo domani. Ci si qualifichi pure come scismatici se Roma lo ritiene opportuno: questo termine non cambia nulla alla realtà delle cose.

Se questa ingiustizia salta scandalosamente agli occhi di tutti, essa è in realtà auspicabile; diventa la linea di demarcazione tra la Chiesa cattolica che mantiene la Fede di sempre e questa Chiesa conciliare che vuole scomunicarla mentre essa stessa abbraccia i nemici del mondo a braccia aperte.

Se tale è la volontà di papa Francesco di scomunicare i vescovi della FSSPX, allora, io, fedele cattolico, chiedo la scomunica da questa Chiesa conciliare e sinodale, alla quale comunque non appartengo e che perverte tutto, compresa la Fede e i costumi.

Per questo motivo, firmando questa petizione:

— Esprimo il mio sostegno filiale e riconoscente alla Fraternità San Pio X e ai vescovi che assicurano la continuità del sacerdozio cattolico;

— Respingo ogni accusa di scisma rivolta contro coloro che professano solo la fede cattolica integrale;

— Considero la linea di demarcazione tra la fede di sempre e la Chiesa conciliare e sinodale come necessaria e salutare, e dichiaro di non riconoscere alcuna parte in ciò che si allontana dalla fede e dai costumi cattolici;

— Mi impegno a rimanere legato alla messa di sempre, al catechismo di sempre e alla fede di sempre, e a pregare per la Chiesa e per i suoi pastori.

«Trasmettiamo ciò che abbiamo ricevuto.»

Aggiungere la mia firma

Firmando, accetto che questa lettera con la mia firma sia stampata e inviata al Vaticano verso metà luglio insieme a tutti gli altri firmatari.